venerdì 31 ottobre 2014

La pediculosi è una parassitosi molto comune provocata dai pidocchi (piccoli parassiti di colore bianco-grigiastro) e colpisce soprattutto i bambini in età scolare (da 3 a 11 anni). Si manifesta con arrossamento cutaneo, specialmente in prossimità delle orecchie e sulla nuca, e prurito al cuoio capelluto, in particolare la notte. Il pidocchio si nutre di sangue che aspira pungendo il cuoio capelluto, causando così un forte prurito. 



Uno dei problemi che attanagliano il nostro pc, è proprio l'infezione da virus, causando problemi non indifferenti.I virus possono essere o non essere direttamente dannosi per il sistema operativo che li ospita, ma anche nel caso migliore comportano comunque un certo spreco di risorse in termini di RAM, CPU e spazio sul disco fisso.Secondo le più recenti statistiche un Pc Windows, non dotato di protezione antivirus, si infetta entro 12                        minuti dalla connessione ad internet.

giovedì 30 ottobre 2014

Sul tuo Windows Phone vedi qualche elemento interessante di cui vorresti acquisire un'immagine? Puoi acquisire una schermata di qualsiasi elemento: uno scambio di SMS con un amico, un risultato incredibile ottenuto a un gioco e così via. 


Il termine inglese screenshot (da screen, schermo, e shot, scatto fotografico) indica l'istantanea di ciò che è visualizzato in un determinato istante sullo schermo di un monitor, di un televisore o di un qualunque dispositivo video. 
Vuoi prendere appunti immediatamente e rivederli con calma dopo? Hai bisogno di un'istantanea dei messaggi o di qualche foto?
Questo è molto più, oggi è possibile dal nostro pc direttamente con semplici passaggi. 
Utilizzando Windows Seven abbiamo due modi  molto semplici ed                                                       efficaci per fare tutto ciò:


mercoledì 29 ottobre 2014

Il formato mkv, è un contenitore (tipo AVI, per intenderci), e non un formato. Questo significa che all'interno di un video MKV possono stare diversi formati, sia audio che video, come Divx, Xvid, H264 per il video, e Ac3, mp3, AAC e altri per l'audio.
 Il contenitore MKV ha alcuni indubbi vantaggi rispetto all'AVI: è in grado di integrare più tracce audio, includendo i sottotitoli (anche multipli), e di supportare formati più moderni ed evoluti (con qualità migliore rispetto a divx e xvid), come l'H.264 per il video e l'AAC per l'audio (oltre ovviamente ad AC3, mp3, ecc.). Supporta anche la divisione in capitoli (come un DVD).

martedì 28 ottobre 2014

In ogni tempo l'uomo ha cercato di essere felice. La felicità è stata ricercata e decantata anche da molti poeti. Alcuni spiegano che bisogna essere positivi, fare sport, parlare, stare insieme ad altri e sicuramente queste cose sono un contributo al nostro benessere.
Altri non credono proprio che la felicità possa essere raggiunta qui, e vivono con un vuoto nel proprio cuore
Ebbene vedremo che l’uomo è chiamato ad essere pienamente felice qui, in questa esistenza terrena, non solo nell'aldilà.



Il monitor o schermo per Pc è una componente importante in quanto senza di esso, non potremmo utilizzare nessun computer. 
La tecnologia, nell'ultimo ventennio, ha subito continue evoluzioni portandoci dall'utilizzo di un sistema ad un'altro.
E poi quante sigle? CTR, TFT, LCD, LED, ecc..

Ma qual'è il loro significato e soprattutto quale scegliere?


lunedì 27 ottobre 2014


Considerando che le acque degli acquedotti sono monitorate di continuo, sarebbe LOGICO bere l' acqua del rubinetto; l'unica incognita è sapere come arriva ai nostri rubinetti. Durante il tragitto l'acqua porta con se tutto quello che incontra, ruggine, sporco, metalli ecc.., per non parlare del cloro che viene aggiunto.

 Grazie al lavoro di alcune aziende oggi è possibile montare a casa, magari sotto il proprio lavello, un depuratore/purificatore in grado di rimuovere completamente ogni cosa di nocivo, quindi rendendo sicura l'acqua che consumiamo. 
Questo vorrebbe dire un risparmio sicuro per le tasche, a parte l'investimento iniziale, e risparmio in termini di fatica nel dovere trasportare le confezioni di bottiglie.Se riflettiamo, l'acqua del rubinetto è più ecosostenibile, economica e sicura. Inoltre è anche meno faticosa. Uno dei problemi è il sapore: questo però non c'entra con la potabilità e soprattutto lo si risolve facilmente con un purificatore d’acqua a microfiltrazione o osmosi inversa.


venerdì 24 ottobre 2014

L’acqua destinata al consumo umano, per essere considerata come tale, deve essere salubre e pura, in altri termini, potabile.
Il Servizio Igiene e Sanità pubblica territorialmente competente controlla regolarmente l’acqua degli acquedotti pubblici e quella delle condotte private che alimentano esercizi pubblici e abitazioni. 
La frequenza e il tipo di controllo sono definiti dal D.Lgs. n. 31 del 02/02/2001 e successive modifiche e dipendono dal numero di abitanti forniti. 
Considerando che le acque degli acquedotti sono monitorate di continuo, sarebbe LOGICO bere l' acqua del rubinetto. Ciò non avviene in quanto si pensa che l'acqua imbottigliata sia più sicura.


Pro e contro della bottiglia e del rubinetto
L’acqua in bottiglia
  • È pura all’origine e non viene mai trattata
  • Non contiene residui di disinfezione (cloro e derivati)
  • può avere proprietà utili per la salute ed essendo imbottigliata è possibile scegliere quella più idonea al nostro organismo
  • può contenere residui provenienti dai contenitori (in particolare quelli in plastica specie se esposti a luce e calore possono dare origine a cessioni di sostanze)
  • Va conservata in modo adeguato per non pregiudicarne la qualità sia da un punto di vista chimico che microbiologico. In particolare occorre fare attenzione alla temperatura di conservazione per evitare cessioni di sostanze dai contenitori (...e siamo sicuri che durante il trasporto e lo stoccaggio queste misure vengano rispettate?)
  • Ha un elevato impatto ambientale in quando deve essere trasportata (con consumo di carburante, inquinamento ecc.), inoltre i contenitori devono essere smaltiti, la plastica in particolare ma anche il vetro seppur dopo essere stato riutilizzato più volte
  • E’ un’acqua “energeticamente morta” perché l’acqua della fonte, una volta imbottigliata, perde la maggior parte del suo contenuto energetico originario.


L’acqua di rubinetto
  • può essere trattata e disinfettata e può contenere residui di questi trattamenti
  • può avere caratteristiche identiche all’acqua di bottiglia
  • Non ha problemi di cessione di sostanze dai contenitori
  • Ha un basso costo, molto inferiore a quella in bottiglia
  • Ha un basso impatto ambientale in quanto non è trasportata da mezzi a motore e non ha contenitori da smaltire
  • Anche questa è un’acqua "energeticamente morta"


Tirando le somme possiamo considerare il fatto che l'acqua in bottiglia non è così sicura come si voglia far credere in quanto il trasporto, il calore e altri fattori alla fine incidono sulla qualità. 
L'acqua dell'acquedotto ha l'incognita del tragitto.  
Una volta immessa nella rete idrica  arriva ai nostri rubinetti con una qualità diversa dall'uscita, per via delle condizioni di normale deterioramento della rete idrica. 
La buona notizia che oggi esistono in commercio apparecchi, più o meno costosi,  in grado di rendere l'acqua sicura da bere, facendoci risparmiare in termini di soldi (occorre solo l'investimento iniziale) e fatica (il trasporto dal supermercato all'abitazione),  eliminando il problema dell'inquinamento ambientale. 
Ed allora cosa bisogna fare? Quali sono queste apparecchiature? Come si installano? Per sapere tutto ciò vi rimando in questa guida, su Come rendere potabile l'acqua di casa .
Prima di lasciarvi vi invito alla visione del video che ho postato . 






giovedì 23 ottobre 2014

Le acque minerali sono commercializzate in contenitori che riportano etichette con numerose informazioni. Per la lettura di un'etichetta, occorre ricordare che la composizione di un'acqua minerale è definita da 48 parametri che costituiscono un insieme di sostanze che vengono sottoposte ad analisi per verificarne la qualità. La tipologia di questi parametri è definita dal Decreto n. 542/92 (modificato con il recente Decreto 31 maggio 2001), che stabilisce la ricerca e la determinazione sia dei componenti principali delle acque, sia dei possibili contaminanti.

Residuo fisso

I componenti principali (talvolta chiamati macrocostituenti o sali disciolti) delle acque minerali sono: sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruri, solfati e bicarbonati. Talvolta anche i nitrati fanno parte dei componenti principali ma la loro presenza a certi livelli di concentrazione non costituisce un buon segno.
Le acque minerali si differenziano fra loro per il diverso contenuto di queste sostanze: avremo acque con contenuto di sali elevato, medio e basso. E' il residuo fisso il parametro che esprime il quantitativo dei sali disciolti in un'acqua (mineralizzazione). Sulle etichette è sempre riportato il Residuo fisso a 180 °C: questo valore corrisponde alla parte solida che rimane, dopo aver evaporato alla temperatura di 180 °C, un litro di acqua. Nelle acque minerali il residuo fisso costituisce un parametro di notevole importanza perché permette di classificare le acque minerali e di scegliere le acque in base alle varie esigenze. La classificazione prevista dal Decreto Lgs. 105/92 è la seguente:
  • minimamente mineralizzata: fino a 50 mg/L
  • oligominerale o leggermente mineralizzata: da 50 a 500 mg/L
  • ricca di sali minerali: oltre 1500 mg/L
Non esiste una dizione per l'intervallo 500 - 1500 mg/L: nello spazio lasciato da questa che sembra una dimenticanza si potrebbe introdurre la definizione "mediamente mineralizzata".

pH

Il pH è un modo per misurare quanto un'acqua è acida (caratteristiche dell'aceto e del limone) o basica (caratteristiche della soda); ad esempio l'aceto ha pH (circa) 4, il limone 3, mentre una soluzione di bicarbonato di sodio (circa) 9. Il pH dell'acqua distillata e priva di anidride carbonica disciolta è 7,00 a 25 °C. Questo valore di pH definisce la condizione di neutralità; pH inferiori a 7 indicano condizioni di acidità, superiori di basicità. Il pH delle acque minerali naturali è generalmente compreso tra 6,5 e 8,0 ma in certe acque termali si registrano anche valori inferiori a 5 per caratteristiche legate alla geologia del territorio; queste acque sono usate a scopo curativo e non sono di interesse per un comune impiego come acque da tavola.

Conducibilità elettrica

I sali disciolti nell'acqua consentono il passaggio della corrente elettrica perché sono in forma ionica, cioè dotati di una o più cariche elettriche: nell'acqua avremo ioni sodio, ioni potassio, ioni solfato e altri. Poiché si riscontra un aumento della conducibilità elettrica in modo proporzionale alla quantità delle sostanze disciolte, questo è un parametro utile per ottenere una misura, seppur approssimata, del contenuto di sali disciolti in un'acqua minerale. L'acqua molto "pura" (distillata, deionizzata, ecc.) presenta una conducibilità elettrica molto bassa (circa 1 microsiemens per cm - µS/cm). La conducibilità dipende dalla temperatura e quindi occorre riportare i valori misurati a quelli teorici che si avrebbero ad una temperatura di riferimento di 25 °C (oppure di 18 °C o 20 °C). La misura della conducibilità elettrica costituisce un metodo indiretto, seppur approssimato, per ricavare il residuo fisso di un'acqua. La maggior parte delle acque minerali commercializzate presenta conducibilità elettrica compresa fra 100 e 700 µS/cm.

Durezza

La durezza è connessa al contenuto di calcio e magnesio ed è espressa in gradi francesi: 1 grado francese corrisponde a 10 mg/L di carbonato di calcio. Il termine "durezza" è stato usato in passato per quantificare la capacità di un'acqua a causare la precipitazione di composti insolubili di calcio e magnesio dai corrispondenti saponi alcalini usati come detergenti. In origine il concetto di durezza esprimeva quindi la maggiore o minore capacità di un'acqua nel produrre schiuma quando veniva addizionata di una certa quantità di sapone: la presenza di calcio e magnesio ne riduce infatti la formazione e quindi limita il "potere lavante" dell'acqua. Per questa ragione nelle macchine per lavaggio vengono impiegati sistemi di "addolcimento" per portare l'acqua a valori di durezza non superiori a 5-10 °F. Vi sono diverse scale di classificazione della durezza delle acque che quasi mai sono in accordo; fra queste si può riportare la seguente:
  • leggere o dolci: durezza inferiore a 15 °F;
  • mediamente dure: durezza compresa tra 15 e 30 °F;
  • dure: durezza superiore a 30 °F.
Si tenga presente che non esiste un valore limite per la durezza né per le acque minerali, né le acque potabili, ma un intervallo consigliato per queste ultime compreso fra 15 e 50 °F a dimostrazione che tutte le persone sane e di qualunque età possono bere acque con tali valori di durezza. Una durezza media o elevata potrà determinare variazione nel gusto dell'acqua, ma non problemi sanitari.

I componenti principali delle acque minerali : Cationi

Sodio
E' un elemento molto diffuso sulla crosta terrestre ed è uno dei costituenti base di molti tipi di rocce. E' sempre presente nelle acque minerali principalmente a causa dell'elevata solubilità. Nelle acque il sodio deriva dalla lisciviazione dei depositi superficiali e sotterranei di sali, dalla alterazione dei minerali silicei, dalle intrusioni di acqua marina negli acquiferi di acqua dolce; apporti, infine, molto contenuti, ma comunque evidenti in alcune acque, sono dovuti alla pioggia che contiene, in certe aree,aerosol marino. 
Il sodio è un elemento molto importante nel metabolismo umano (il fabbisogno giornaliero è circa 4 grammi). Se le acque con contenuto elevato di questo elemento non sono consigliate alle persone affette da malattie cardiovascolari, non c'è comunque motivo di pubblicizzare in modo eccessivo quelle acque a basso contenuto di sodio, come se questo fosse il componente delle acque più a rischio per l'organismo umano. Si tenga infine presente la necessità di reintegrare questo elemento nell'organismo, specialmente durante il periodo estivo quando la sudorazione è abbondante.
Potassio
Il potassio proviene per lo più dai principali silicati costituenti le rocce magmatiche o argillose. Le quantità che normalmente si riscontrano nelle acque minerali di media mineralizzazione sono basse, spesso intorno a 1 mg/L. Poiché è un elemento indispensabile per l'organismo umano e spesso in bassa quantità nella maggior parte delle acque (minerali e potabili), non è stato definito un limite per l'assunzione di questo elemento dalle acque.
Calcio
Il calcio è un elemento molto abbondante ed è presente in molti minerali costituenti la crosta terrestre. Quantità elevate di calcio nelle acque indicano generalmente la provenienza da rocce come calcari (carbonato di calcio) e dolomie (carbonato doppio di calcio e magnesio). Nelle acque minerali i valori di calcio che più frequentemente si riscontrano sono compresi fra 50 e 150 mg/L. Quando il tenore di calcio è superiore a 150 mg/L l'acqua può essere definita "calcica". Il calcio è un elemento necessario per la formazione dei denti e del tessuto osseo; le acque calciche sono consigliate sia durante la gravidanza, sia in età avanzata per combattere l'osteoporosi. Anche nel caso di malattie cardiovascolari non ci sono controindicazioni all'impiego di acque contenenti calcio.
Magnesio
Anche il magnesio è un elemento diffuso in molti minerali della litosfera. Concentrazioni elevate si riscontrano nelle acque che hanno un lungo tempo di residenza in acquiferi costituiti da sabbie e ghiaie contenenti dolomia o da ofioliti (rocce vulcaniche formatesi in ambiente marino). In questi casi si raggiungono valori fino a 100 mg/L. Quando il tenore di magnesio supera il valore di 50 mg/L l'acqua si definisce "magnesiaca". Non vi sono controindicazioni all'impiego di acqua con magnesio in quantità ragionevolmente più elevata, anche se quantità molto alte possono determinare proprietà purgative. L'organismo umano necessita di almeno 500 mg di magnesio al giorno. Acque magnesiache trovano impiego nella prevenzione dell'arteriosclerosi perché determinano una sensibile dilatazione delle arterie.

I componenti principali delle acque minerali :Anioni

Cloruri
I cloruri sono presenti in tutte le acque fluviali, lacustri e sotterranee grazie alla mobilità e solubilità di questo ione. In acque sotteranee, generalmente, si possono riscontrare concentrazioni da pochi mg/L fino a 1000 mg/L; quantità più elevate sono presenti nelle acque che vengono in contatto con rocce evaporitiche (salgemma). Non esiste un valore limite per le acque minerali, comunque valori superiori a 200 mg/L determinano il sapore salato dell'acqua. Le acque ricche in ioni cloruro facilitano la secrezione gastrica.
Solfati
I solfati sono presenti in tutte le acque fluviali, lacustri e sotterranee; in certe acque sotteranee si possono riscontrare concentrazioni da pochi mg/L fino 1500 mg/L e oltre; quantità più elevate si osservano nelle acque che vengono a contatto con sedimenti evaporitici a gesso. In Toscana, dove è presente una notevole variabilità geologica, si verificano frequenti situazioni che determinano la circolazione di acque con solfati, spesso in concentrazione elevata e superiori a quel valore di 200 mg/L che definisce le acque minerali "solfate". Quando i solfati sono associati al magnesio e sono in quantità piuttosto elevate, le acque possono manifestare proprietà purgative. Recenti studi negli USA indicano che queste caratteristiche si manifestano con concentrazioni di solfati maggiori di 1000 mg/L, valori quasi mai raggiungibili nella maggior parte delle acque minerali del nostro Paese.
Bicarbonato
Il bicarbonato (chiamato anche idrogenocarbonato) proviene per lo più dalla dissoluzione di rocce calcaree e dolomitiche, ma anche da rocce silicatiche, per azione dell'acqua piovana di infiltrazione, spesso ricca di anidride carbonica. Quando il tenore del bicarbonato è superiore a 600 mg/L sull'etichetta può essere riportata la seguente indicazione "Contenente bicarbonato". Le acque contenenti bicarbonato, bevute durante i pasti stimolano la secrezione gastrica facilitando la digestione.
Fluoruri
Il fluoro è un elemento indispensabile per l'organismo umano in quanto è un costituente dei denti e delle ossa; tuttavia quantità elevate di fluoruri introdotte con le acque e gli alimenti possono indurre formazione di chiazze scure nella dentatura e alterazione del processo di calcificazione delle ossa (fluorosi). Mentre per le acque di acquedotto esiste un valore limite (1,5 mg/L), al momento questo non è previsto per le acque minerali. Le acque minerali con contenuto di fluoro superiore ad 1 mg/L possono riportare la seguente indicazione "fluorata" o "contenente fuoro".
Nitrati
I nitrati sono presenti in tutte le acque per fenomeni naturali (in questo caso gli apporti sono sempre molto modesti), ma soprattutto per conseguenza di attività umane. Composti azotati, successivamente trasformati in nitrati, si formano nell'atmosfera per azione delle scariche elettriche. Con la pioggia penetrano nel suolo e raggiungono le acque sotterranee. Altri fenomeni naturali (nitrificazione delle sostanze vegetali) concorrono alla produzione di nitrati. Quantità elevate di nitrati nelle acque sono imputabili all'azione dei fertilizzanti azotati: dopo lo spargimento sul terreno essi vengono dilavati dalle piogge e trasferiti nelle acque superficiali o infiltrati in quelle sotterranee. Nelle acque minerali, per i nitrati sono previsti due differenti limiti: 45 mg/L nelle ordinarie acque minerali e 10 mg/L in quelle destinate all'infanzia.

Elementi in traccia

Talvolta sulle etichette compare la scritta Elementi in traccia seguita da una serie di elementi mancanti del valore relativo alla loro quantità per litro. Informazioni riportate in questo modo aggiungono ben poco alla conoscenza della composizione dell'acqua, in quanto a livello di bassissime quantità, nell'acqua si può trovare la quasi totalità degli elementi costituenti la crosta terrestre.
Per elementi in traccia si intendono sia gli elementi presenti in minime quantità come litio, bario, stronzio (sempre presenti nelle acque naturali), ma anche i metalli pesanti come piombo, cadmio, nichel, mercurio ed altri. Fra gli elementi in traccia vi sono sia quelli essenziali all'organismo umano (ad esempio, come componenti di enzimi), sia quelli tossici: pertanto è di interesse la loro determinazione analitica.
Si ricorda che alcuni elementi (rame, selenio, cromo, ecc.) sono essenziali quando sono assunti in bassi quantitativi nell'organismo umano, ma diventano tossici quando sono introdotti in quantità elevate in quanto la dose efficace a livello fisiologico è, per alcuni di questi, molto vicina alla dose tossica; inoltre, altri elementi (piombo, mercurio e altri) non sembrano avere alcuna funzione biologica.
Metalli e altri elementi di natura non metallica, sia essenziali che tossici, sono inseriti nell'elenco riportato nell'articolo 6 del Decreto 542/92 e classificati come sostanze contaminanti o indesiderabili; essi, generalmente, sono presenti nelle acque minerali in quantità molto basse, certamente inferiori ai rispettivi valori limite riportati nel citato articolo, altrimenti l'acqua minerale non potrebbe essere messa in commercio. Una loro eventuale indicazione su un'etichetta accompagnata dai rispettivi valori della concentrazione, potrebbe essere di interesse per capire quanto tali quantità sono al di sotto dei valori limite, mentre la serie di elementi in traccia non accompagnata dai rispettivi quantitativi, riportata su alcune etichette, è da ritenersi del tutto inutile.

fonte: ARPAT


Azioni

mercoledì 22 ottobre 2014


Rendere il pc più veloce è una tematica abbastanza complessa, dato che potrebbe  interessare sia la parte hardware o software o entrambe. In genere i computer più vecchi, sono quelli che non riescono a reggere i ritmi dell'evoluzione tecnologica ed all'avvio di qualche programma già si notano rallentamenti e la macchina si "pianta".

In questa guida vedremo come intervenire per avere un incremento di prestazioni.



La prima cosa che mi sento di consigliare è una formattazione del Pc e l'installazione di un sistema operativo più aggiornato, come windows seven. Ovviamente prima di formattare , vi consiglio di fare un backup dei dati,altrimenti perdereste ogni cosa. Una volta installato il S.O. caricate solo i programmi indispensabili, cioè quelli che utilizzate e tralasciate quelli che non vi servono. 
Disabilitate screensaver e non cambiate lo sfondo del desktop. Altra opzione da tenere in considerazione è quella di andare nel pannello di controllo, selezionate la voce sistema e sicurezza, opzioni risparmio energia: combinazioni preferite e spuntate prestazioni elevate. 
Scaricate Ccleaner, un programma di pulizia veloce, sicuro e gratis (quelli che funzionano di solito si pagano).  Questo software vi servirà per rimuove cookie, file temporanei e diversi altri dati inutilizzati che possono far rallentare il sistema operativo. Questa operazione libera prezioso spazio su disco, consentendo così al sistema di funzionare più velocemente.  La funzione di pulizia del registro incorporata ripara gli errori e le impostazioni danneggiate, rendendo più stabile il computer.


 
La parte software, in linea generale è completa e se ciò nonostante non siete soddisfatti, possiamo passare all'hardware del Pc. 
Andiamo sul pannello di controllo, selezioniamo sistema e sicurezza, sistema.  Apparirà una schermata che riporta le caratteristiche del Pc, compresa la RAM installata.  
Quest'ultima è una componente importante; se è inferiore a 2giga, vi consiglio di incrementare la disponibilità Ram. Per fare ciò, dovete spegnere il pc, aprire il case, e se la scheda madre supporta l'aggiunta di altri moduli, acquistateli su ebay o subito.it. 
Tutti i dati occorrenti per l'acquisto sono riportati nel modulo/i ram installati nella vostra macchina (vedi foto) 


L'hard disk è una componente che sicuramente può dare quella spinta in più, specialmente se optate per quelli di nuova generazione, come SSD o SSHD.   Gli SSD  o Solid State Drive, sono degli hard disk completamente gestiti dall'elettronica a differenza di  quelli tradizionali gestiti dalla meccanica e questo in termini di prestazione vuol dire maggiore velocità di lettura e scrittura. La nota dolente è il prezzo e la possibile minor durata. Le SSHD sono a tecnologia ibrida, cioè un normale HDD con all'interno una memoria NAND flash. 
Quest'ultima velocizza la lettura e scrittura dei dati. Per chi non vuole spendere una cifra su un Pc datato, consiglio l'acquisto di un HDD velociraptor, della Western Digital, che ha differenza degli altri hd, ha un disco interno che ruota alla velocità di 10000rpm (contro i 5400 rpm dei normali).
Questo tradotto in termini di prestazione vuol dire maggiore velocità di lettura e scrittura. Se la scheda madre non supporta l'attacco SATA, non vi preoccupate perchè potete acquistare un connettore che trasforma l'attacco IDE in sata.
Quindi che dire, a voi la scelta!! 


sabato 18 ottobre 2014

La necessità di assemblare un PC  nasce dal volere realizzare una macchina in grado di soddisfare le proprie necessità o solo per il piacere di creare. 
In commercio troviamo parecchi Pc, con buone caratteristiche  ma standardizzati e poco "personali".  

Quali sono i componenti per l'assemblaggio? Cosa occorre?

Qui di seguito vedremmo cosa necessita per montare la macchina:


  • Case 
  • Scheda madre
  • processore
  • ram
  • scheda video
  • hard disk
  • masterizzatore cd/dvd
  • alimentatore
  • tastiera
  • mouse 
  • monitor

Il case rappresenta la scatola dove alloggeranno tutti i componenti. In giro ne trovate di diversi modelli economici o meno, semplici o con look veramente interessanti ed alcuni integrano alcuni accessori più o meno importanti come ad esempio ventole aggiuntive, display per la lettura di temperatura, ecc...


La scheda madre ed il processore sono strettamente legati. I colossi di questo settore sono INTEL e AMD ed entrambe aziende mettono a disposizione diverse serie di processori per tutte le tasche. Quindi se scelgo processore INTEL (ad. esempio un i5) ovviamente devo abbinare una scheda madre che lo supporti. Per essere più precisi il riferimento andrà fatto sul modello del processore (esempio Intel i5)ed al suo relativo socket di supporto ( nel nostro caso, in relazione all'esempio, LGA 1150. Quando acquistate il processore vi verrà fornito con una ventola, che andrà applicata sopra il processore per dissipare il calore sviluppato ( la pasta termica è già applicata sulla ventola).



La ram andrà scelta secondo quella che supporta la scheda madre, ad es. DDR3 o DDR4. Possiamo scegliere, invece, l'azienda e la velocità di clock ( 1600/1800 ecc..). Più è alto questo valore, più prontamente il processore risponderà.



La scheda video è un componente importante per ottenere un pc gaming, editing o grafica;i colossi di questo settore sono NVIDIA e AMD. L'acquisto andrà fatto in funzione delle nostre necessità; se il pc verrà utilizzato per navigare in internet o scrivere non occorre l'acquisto. Infatti in commercio trovate schede madri che integrano tale hardware. Lo stesso discorso vale per la componente audio; tutte le schede madri, comunque, integrano un processore audio.



Un'altra componente importante è l'hard disk. Esso rappresenta  la parte di hardware dove verrà installato il sistema operativo e tutte i nostri dati come foto, video, documenti, musica, ecc...Attualmente in commercio troviamo gli hdd classici, le ssd e le sshd. Sostanzialmente gli hdd si trovano nella condizione di essere soppiantati dalle ssd o sshd, in quanto risultano più lenti in termini di risposta del pc e ingombranti. Per capire le differenze vi consiglio di leggere qui






L'alimentatore è una parte fondamentale del pc, e non va preso alla leggera. La scelta deve necessariamente ricadere su un  alimentatore di buona fattura ed in grado di erogare i giusti watt in funzione del pc che assembliamo. Più componenti utilizzeremo è maggiore dovrà essere la potenza (es. 300/400/500 watt.,ecc....)



Gli altri componenti come masterizzatore,tastiera, mouse, casse audio sono di facile scelta. Un po meno per il monitor, infatti la scelta ricade in funzione del PC. Per le caratteristiche da tenere in considerazione e quali troviamo nel mercato, vi consiglio di leggere qui


  




martedì 14 ottobre 2014

Molti utenti  che utilizzano questa applicazione, si sono ritrovati o si 
ritroveranno a dover pagare l'abbonamento, dopo 1 anno di utilizzo. Per il pagamento non è un problema: infatti è possibile utilizzare una carta di credito, paypal  o Google Wallet. 

Accediamo a WhatsApp 

dal proprio telefono, premere l'icona in alto a destra ( 3 punti ), 

selezionare dal menu a tendina impostazioni, clicchiamo sulla voce   

Account > info pagamento.


Le opzioni di pagamento sono relativi ad un anno (0,89 €), 3 anni (2,40 €)  o 5 anni (3,34 €); quindi mettiamo il segno di spunta alla voce che interessa e selezioniamo il metodo di pagamento.

Se non disponiamo di carta di credito, non è un problema possiamo 

pagare con i   metodi    sopra   elencati. Paypal è il sistema di 

pagamento più veloce e sicuro, alla portata di tutti. E' possibile 

utilizzare Paypal sia dal telefono o dal Pc di casa (utilizzando 

un link). Se non si dispone di queste soluzioni, vi è un'altra 

alternativa, proposta con Google Wallet; i soldi verranno scalati dal 

proprio credito telefonico. Attenzione: questa soluzione è attiva 

solo con Wind e Vodafone  













lunedì 13 ottobre 2014


Il plastico, come la carta da parati, per decenni ha rivestito le pareti di molte abitazioni, ufficmuro-a-buccia-d-arancia-caratteristiche_oggetto_editoriale_620x465i, negozi e addirittura facciate esterne. Adesso, con la nascita di nuovi prodotti decorativi e non, ha ceduto il passo a quest’ultime. I lati positivi del plastico sono il basso costo, la lavabilità e la resistenza agli agenti atmosferici. L’applicazione di questo materiale, di contro, rende le pareti non traspirabili (permeabili al vapore acqueo).

Chi in passato ne ha deciso l’utilizzo, adesso si ritrova di fronte ad un dilemma: si può rimuovere? si può ricoprire con un’altro materiale? In questa guida affronteremo questi temi e le possibili soluzioni.

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 Il plastico poteva e può essere applicato in maniera uniforme, come un classico ducotone, o in maniera lavorata con rulli decorativi; la forma più conosciuta è l’effetto buccia d’arancia o bucciato.
Un oggettiva difficoltà si riscontra nel caso in cui si decida di realizzare, nelle pareti, qualcos’altro. E allora cosa bisogna fare?
La decisione corretta dal punto di vista di durata nel tempo e di rendere le pareti permeabili al vapore acqueo è proprio la rimozione. Esistono vari sistemi: attraverso sverniciatori (ad acqua o solvente)pistola termica e raschietto, cannello e raschietto.
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Gli sverniciatori specifici  sono un sicuro sistema per la totale rimozione del materiale plastico. Lo sverniciatore a solvente ( non uno qualsiasi, ma specifico per rivestimento plastico) agisce rapidamente, in particolare se il plastico non è trattato con lo smalto ad acqua,però di contro è alquanto “pesante” per chi ne respira i vapori e bisogna coprire per bene ogni cosa. Se optate per questa opzione, vi consiglio di fornivi dei seguenti attrezzi:

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  1. Tuta da lavoro;
  2. guanti resistenti agli agenti chimici;antinfortunistica_21
  3. occhiali da lavoro aderenti;
  4. maschera viso per solventi;
  5. pennellessa larga;mh1_oiYO6dUWdw24t6zbA0g
  6. cartone ondulato;670_9_1
  7. raschietto o paletta;
  8. scarpe da lavoro
Distribuite lo sverniciatore su una superficie non troppo grande,lasciandolo agire per qualche minuto, preoccupandovi di arieggiare l’ambiente mentre lavorate. Se qualche parte o più si presentano difficili da rimuovere, ripassate nuovamente.

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Lo sverniciatore ad acqua è una soluzione indicata per chi è impossibilitato nel lasciare la propria abitazione;  è la scelta consigliata perché è la più salutare. Si applica nella stessa maniera di quello a solvente con l’unica differenza che bisogna lasciarlo agire per 24 ore e successivamente si procede alla rimozione.

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Per chi vuole ricorrere alla pistola termica sicuramente risparmierà le spese dello sverniciatore, ma avrà quelle della corrente elettrica. Armatevi di tanta pazienza e di tempo. Di buono c’è che non avrete plastico sciolto di risulta, ma materiale solido e asciutto. Anche con questo sistema arieggiate bene l’ambiente.Gallery_~32688

Il cannello è un vecchio “rimedio”, infatti con pochi soldi si andrà a rimuovere il materiale plastico. Tempo, parecchia fatica, e tanta tanta pazienza occorre per chi sceglie questo sistema; oltretutto si avrà, durante l’operazione di rimozione, fumo nero. Sconsigliatissima scelta se abitate all’interno della casa.Anche con questo sistema arieggiate bene l’ambiente.

 Se siete convinti di non togliere il materiale plastico dalle pareti ( o tetti ), esiste un’alternativa: la rasatura.  Attraverso una serie di passaggi è possibile rendere lisce le pareti; non è il lavoro a regola d’arte, ma fatto con criterio non dovrebbe dare problemi nel tempo.categoria-rabot


Per prima cosa dobbiamo accettarci che il rivestimento plastico sia ben ancorato al supporto murario. Se vedete in più parti scrostamenti, potete abbandonare l’idea di non rimuoverlo. Fatto ciò andremmo a “grattare” le pareti con un raschiatore, utilizzato dai piastrellisti o muratori, in modo tale da spezzare il più possibile le punte della buccia; fate attenzione ad angoli, contorni, zoccoletto e prese corrente.
Se la buccia d’arancia è stata trattata in precedenza con smalto ad acqua ( la parete è lucida) dovrete applicare una mano di aggrappante o pittura al quarzo. Questo passaggio lo farete utilizzando un normale rullo ed una piccola pennellessa per i contorni. Se notate che il rivestimento plastico è opaco e ingiallito potete saltare il passaggio della tinteggiatura sopra descritto. A questo punto non  rimane altro che procedere alla rasatura delle pareti con prodotti specifici per materiali plastici; in commercio ve ne sono parecchi.

A voi la scelta e buon lavoro!

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