In ogni tempo l'uomo ha cercato di essere felice. La felicità è stata ricercata e decantata anche da molti poeti. Alcuni spiegano che bisogna essere positivi, fare sport, parlare, stare insieme ad altri e sicuramente queste cose sono un contributo al nostro benessere.
Altri non credono proprio che la felicità possa essere raggiunta qui, e vivono con un vuoto nel proprio cuore
Ebbene vedremo che l’uomo è chiamato ad essere pienamente felice qui, in questa esistenza terrena, non solo nell'aldilà.




 La sofferenza qui per essere felici solo di là è un inganno della religione che avvelena la vita delle persone qui.Gesù è venuto a smascherarlo questo inganno, che l’uomo sia felice, e la massima aspirazione dell’uomo è la felicità, ed è 
possibile esserlo qui in questa esistenza perché la volontà di Dio coincide con la terrena massima aspirazione degli uomini.


 E la massima aspirazione degli uomini è la felicità, e la volontà di Dio, così come emerge dai vangeli è: che l’uomo sia felice, un Dio che fa di tutto e concorre affinché l’uomo sia felice.

 Gesù espressione visibile di questo Dio, e Dio lui stesso, ha talmente a cuore la felicità 

dell’uomo che per Gesù il piacere, questa parola che le persone religiose pronunciano 

sempre con senso quasi di peccato, il piacere e la felicità degli uomini vengono prima di 
ogni precetto o comandamento religioso. 
Quindi Gesù è venuto per farci capire che è possibile essere felici qui in questa esistenza terrena e non solo nell'aldilà.


Ma se questo è vero perché allora questa felicità non fa parte del nostro patrimonio, non 

ha fatto parte del nostro insegnamento? Perché se è vero che la volontà di Dio che l’uomo 
sia felice, Dio mette paura? 
Il nocciolo della questione è tutto qui:

Il salmo 1 del vecchio testamento comincia con il descrivere le caratteristiche della vita sociale dei giusti. I quali non s'incamminano nel consiglio degli empi; non si fermano nella via dei peccatori; e, non si siedono sul banco degli schernitori. Trovano diletto in qualcosa di molto più bello.

Nella legge dell'Eterno! Questo è il segreto della loro vita. Dilettandosi nella legge del Signore, si trova la felicità. La forza per superare ogni ostacolo, vincere ogni circostanza avversa abbattere ogni barriera, tagliare il traguardo in vittoria.
 La felicità si trova; meditando giorno e notte (quando tutto va bene e quando tutto va male) nella legge del Signore. Questo fermo proposito sostiene la vita del credente che vuole ritrovarsi «beato» in ogni circostanza.

Attingendo la propria linfa vitale dalla legge del Signore come da un fiume, essa è fruttuosa, sempre verde e prospera.

In contrasto con la vita dei giusti i quali si dilettano nella legge dell'Eterno e godono in ogni momento della gioia di Dio, gli empi sono: spossati, vinti; delusi e senza speranza ...si cibano di vanità sono come pula al vento; attendono che l'inesorabile giudizio di Dio purtroppo li raggiungerà.

La Bibbia dice: «Non c'è pace per gli empi» (1). «La casa degli empi sarà distrutta, ma la tenda degli uomini retti fiorirà» (2). 
Grida a Lui, al vero ed unico Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima, parlagli, non con preghiere scritte e senza vita, parlagli con il cuore in mano ed Egli ti ascolterà.
 Signore, aiutaci a seguire il consiglio della tua Parola.

About MONDOCOME

This is a short description in the author block about the author. You edit it by entering text in the "Biographical Info" field in the user admin panel.

0 comments :

Posta un commento