Come coltivare il peperoncino



 Il peperoncino, noto come spezia piccante, è una pianta molto semplice da coltivare.

Non può mancare nei nostri piccoli orti nei balconi, in quanto ha molteplici benefici sul nostro corpo.

Quali sono i vantaggi? Come fare a piantarlo? Lo scoprirete in questa semplice guida.


Peperoncino: le caratteristiche generali

Questa pianta, importata dal sud America, è un’erbacea perenne, vuol dire che il suo ciclo vitale dura più di un anno, dove, con ciclo vitale intendiamo il tempo occorso per la germinazione, la fioritura, la maturazione dei frutti e la senescenza..

In media la sua altezza raggiunge i 40 cm e si presenta con foglie allungate di un verde deciso.

I fiori, bianchi, fanno la loro apparizione dalla tarda primavera ai primi giorni di autunno, in estate fino a novembre nasceranno i frutti, sono delle bacche di colore giallo, arancione, rosso o viola e forma allungata o tondeggiante, i loro semi contengono delle sostanze che li rendono piccanti in maniera diversa: tutto in base alla varietà.

Peperoncino: la semina






L’inizio della coltivazione può essere rappresentato da una piantina comprata in un vivaio oppure possiamo iniziare con la semina, in questo caso dobbiamo agire sin dal mese di febbraio-marzo in modo tale che le nostre piantine, appena nate, trovino il giusto tepore utile alla loro crescita.

Questa pianta, infatti, dato che proviene dalle zone tropicali, necessita di calore per poter maturare.

I semi possono essere comprati ma si possono usare facilmente quelli dei peperoncini secchi che abbiamo a casa.

Il metodo più pratico e conveniente consiste nel mettere a dimora i semi in piccoli contenitori in modo da seguire la germinazione con maggiore facilità, basterà utilizzare i vasetti di yogurt nei quali, tramite un cacciavite dalla punta sottilissima o altro strumento, abbiamo praticato piccoli fori sul fondo.

Il seme va interrato a non più di 1 cm di profondità e i vasetti vanno posti in un luogo che abbia un buon tepore, l’ideale sarebbe intorno ai 20 gradi.

Come abbiamo detto per le altre piantine del nostro “orto sul balcone” inizialmente bagnare la terra con uno spruzzino in modo da mantenerla costantemente umida ma non zuppa d’acqua, i semi potrebbero marcire.

Dopo circa una, due settimane, vedremo spuntare i germogli ma se questo non avviene vuol dire che abbiamo a che fare con una varietà di semi dalla buccia più resistente, in questo caso riprovare mettendoli in bagno nella camomilla.

La camomilla, oltre ad essere un buon emolliente è anche un ottimo disinfettante, per utilizzare al meglio le sue proprietà prepariamo un infuso molto concentrato, una bustina in un bicchiere d’acqua, utilizziamola a temperatura ambiente e lasciamo i semi in ammollo per 24/36 ore.

Sarebbe auspicabile tenere i vasetti in cucina, quello che serve alla germinazione e alla buona crescita dei germogli sono: la giusta quantità di luce, aria, acqua e calore e questo ambiente li può garantire tutti.

Se vogliamo seguire i consigli dei contadini più esperti o comunque che più legano la loro attività ai cicli naturali la semina deve avvenire durante la fase di luna crescente.

Peperoncino: la coltivazione






Il peperoncino si coltiva facilmente perciò questa pratica è consigliata anche per i non esperti nel settore.

Dopo la germinazione i piccoli germogli potranno essere trapiantati in un vaso più grande dove continuerà la nostra coltivazione, le misure ideali sono 30 cm di diametro e 30 cm di altezza.

Adesso posizioniamo le piante in un luogo soleggiato ma non troppo, le temperature che vanno dai 30 gradi in su ne arrestano la crescita e stiamo attenti a non dare troppa acqua e ad evitare i suoi ristagni, anche questi ultimi sono molto dannosi per la pianta.

Inoltre non dimentichiamo di rinvasarlo in primavera in un vaso grande almeno il doppio.

Se cercate la varietà che non sia né troppo, né poco piccante, tra le numerose specie la più gettonata è la calabrese “diavolicchio” e se volete aumentare il piccante di quello che state coltivando il trucco è quello di annaffiarlo pochissimo nei dieci giorni che precedono il raccolto.

"Un aiuto per il nostro sistema cardio-circolatorio"





La fondazione Veronesi non ha dubbi, il peperoncino è un “ fido alleato del nostro cuore” e “una valida opportunità per proteggere la salute cardiovascolare”.

Studi opportuni hanno infatti dimostrato che, coloro che consumano peperoncino 4 o più volte la settimana, hanno un rischio minore di morire a causa di ictus cerebrale o infarto.

La sostanza che ci dà la “piccantezza” si chiama capsaicina, da questa, oltre al piccante, nascono anche i tanti benefici per la nostra salute, inoltre la ricchezza di flavonoidi, di vitamina C ( soprattutto nel frutto fresco mentre si riduce di molto in quello essiccato), di carotenoidi fanno del peperoncino un vero elisir di benessere.

Una delle sue proprietà e quella vasodilatatrice, per questo aiuta la nostra pressione arteriosa affinché si mantenga entro i valori normali e così protegge anche il nostro cuore.

Il peperoncino ha anche un’azione antibatterica e contribuisce pure a ridurre il colesterolo nel sangue.

Ultima nota da ricordare è il suo effetto positivo a favore delle diete dimagranti.

Purtroppo, come per le altre piante trattate in questo blog, anche in questo caso non è bene farne un abuso, devono stare attenti soprattutto coloro che soffrono di ulcera, cistite, epatite, emorroidi.

Anche i bambini e le donne in gravidanza o che stanno allattando devono consumarlo con parsimonia.

In ogni caso, per ognuno di noi vale sempre la regola di consultare il proprio medico di fiducia ogni qualvolta desideriamo conoscere cos’è meglio per la nostra salute.

Adesso che abbiamo provato sappiamo che, coltivare un piccolo orto sul balcone calma lo stress e ci regala tanta soddisfazione, dunque: buon lavoro!

Se invece volete recuperare gli altri articoli dedicati al nostro orto sul balcone, potete trovare quelli dedicati alla salvia, al basilico, al rosmarino, al prezzemolo e alla rucola!


articolo tratto da cataniablog

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